GUIDA PRATICA ALLA GENITORIALITA’ POSITIVA

Cosa sono i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Tutte le persone hanno dei diritti fondamentali. Tali diritti sono riconosciuti ugualmente a tutti,indipendentemente dalla loro razza, colore, sesso, lingua, religione, opinioni, origini, ricchezza, classe sociale o capacità. Tali diritti sono inerenti a tutti gli esseri umani. Sono stati riconosciuti da tutti i paesi del mondo e sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo in forma di norme che regolano le relazioni umane.

Uno dei principi fondamentali afferma che abbiamo tutti il diritto di essere trattati con rispetto e dignità

Il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti,uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.

Preambolo, Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

Non solo gli adulti hanno dei diritti, ma anche i bambini. Tuttavia, dato che i bambini, le bambine e gli adolescenti sono piccoli e non sono indipendenti, spesso gli adulti non li considerano esseri umani a pieno titolo e titolari di diritti. Per anni, persino i diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo non sono stati applicati ai minori nello stesso modo che agli adulti. Per questo motivo è stato creato un trattato dei diritti umani specificatamente rivolto ai minori: la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Cosa è la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Per dieci anni tutti gli stati membri delle Nazioni Unite hanno lavorato per definire i diritti fondamentali dei minori di tutto il mondo. Tali diritti sono stati sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, adottata dalle Nazioni Unite nel 1989.

I governi di tutto il mondo hanno poi studiato questo trattato per decidere se ratificarlo. Con la ratifica del trattato si sarebbero impegnati a realizzare i principi della Convenzione attraverso specifiche politiche e norme.

Oggi la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è il trattato che ha ricevuto più ratifiche di qualunque altro trattato sui diritti umani. È stato ratificato da tutti i paesi del mondo tranne due (Stati Uniti e Somalia). Ciò significa che quasi tutti i governi del mondo, dall’Asia all’Africa, dall’Europa all’America Latina, dall’America del Nord all’Oceania si sono impegnati a difendere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Quale è il rapporto tra diritti dell’infanzia

e dell’adolescenza e genitorialità

La Convenzione riconosce la fondamentale importanza delle famiglie e il ruolo cruciale svolto dai genitori nell’educazione dei figli.

La famiglia è l’unità fondamentale della società e l’ambiente naturale per la crescita ed il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei bambini, delle bambine e degli adolescenti.

Preambolo, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Inoltre la Convenzione riconosce ai minori i diritti fondamentali anche all’interno del contesto familiare:

il diritto di esprimere la propria individualità, di essere protetti contro ogni violenza, di essere ascoltati quando esprimono le proprie opinioni; di essere rispettati nella loro dignità. Tali diritti hanno un chiaro impatto sulla genitorialità. Infatti:

1. Riconoscere che i bambini sono esseri umani a pieno titolo significa che non potranno più essere considerati come una proprietà dei genitori. I principi alla base dei diritti dell’uomo prevedono che nessuna persona possa essere proprietà di un’altra. Quindi i genitori non sono liberi di “disporne” a loro piacimento.

Il minore, ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare, in un clima di felicità, di amore e di comprensione.

Preambolo, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

2. Riconoscere che i bambini hanno il diritto di essere protetti contro ogni violenza significa che non sarà più possibile giustificare l’uso della violenza in nessun caso. Quindi i genitori non possono infliggere punizioni fisiche o altre punizioni degradanti per correggere o tenere sotto controllo il comportamento dei propri figli.

Saranno adottate tutte le misure necessarie per proteggere il minore contro ogni forma di

violenza fisica o mentale.

Articolo 19, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

3. Riconoscere che i bambini hanno il diritto di esprimere la propria opinione significa che non potremo più imporre la nostra volontà senza tenere conto del loro punto di vista. Quindi, nelle situazioni conflittuali, i genitori devono impegnarsi a considerare anche il punto di vista del bambino, devono spiegargli le cose in un modo comprensibile e invitarlo a esprimere le sue opinioni e i suoi sentimenti.

Il minore ha il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo riguarda. Le opinioni del minore devono essere prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità.

Articolo 12, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

4. Riconoscere il diritto dei bambini alla dignità significa che non possono più essere umiliati o mortificati. Quindi i genitori devono tenere in considerazione l’effetto che le loro parole o azioni possono avere sullo sviluppo dell’autostima del bambino. Devono favorire il positivo sviluppo emotivo del bambino e insegnargli ad interagire con gli altri rispettando sempre i loro diritti.

Il minore deve essere pienamente preparato ad avere una sua vita individuale nella società ed educato in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà.

Preambolo, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Per molti genitori di tutto di mondo, anche quelli che vivono in Europa, crescere un figlio riconoscendone i diritti è un concetto nuovo. La maggior parte dei genitori di oggi è stata educata prima che la Convenzione fosse scritta e molti di noi hanno subito punizioni fisiche e altre punizioni degradanti durante l’infanzia, in un’epoca in cui i bambini erano “visti ma non ascoltati”. Perciò può essere difficile capire cosa significhi essere un genitore che rispetta i diritti del proprio figlio e soprattutto capire come educare i figli senza mai urlare o colpirli.

La Convenzione riconosce che uno dei compiti principali dei genitori è quello di aiutare i loro figli a comprendere i propri diritti e i diritti degli altri, utilizzando metodi adeguati al livello di comprensione del bambino. Si tratta di una grande sfida per genitori che stanno a loro volta imparando a conoscere questi diritti e che quindi possono avere difficoltà a comprendere quale sia il livello di sviluppo dei propri figli. Ecco perché i genitori hanno bisogno di informazioni e di aiuto. Solo in questo modo l’idea di genitorialità presente nella Convenzione potrà diventare una realtà.

Genitori e rappresentanti legali riceveranno gli aiuti appropriati nell’esercizio della

responsabilità che incombe loro di allevare il minore.

Articolo 18, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Queste riflessioni sono  proposte dagli specialisti del Centro per la famiglia di Orzinuovi  per offrire un modo di approccio a una genitorialità che insegni ai bambini, alle bambine e agli adolescenti valori importanti nel pieno rispetto dei loro diritti e di converso dei loro doveri  e per questo si vuole sottolineare anche una modalità di approccio che si distingua per essere non violenta , tesa a trovare soluzioni , rispettosa , basata sul principio dello sviluppo della buona relazione tra i membri della famiglia.

Gli Specialisti del Centro per la Famiglia

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