NON BERTI IL CERVELLO, USALO!

NON BERTI IL CERVELLO, USALO!

CAMPAGNA DI PREVENZIONE DELL’USO E ABUSO DI ALCOL IN ETA’ ADOLESCENZIALE

ANALISI DEL CONTESTO

Il Centro per la Famiglia che da anni si occupa di consulenza, di formazione e di prevenzione all’interno dei contesti scolastici, parrocchiali della zona della bassa bresciana su tematiche di ampio respiro legate all’educazione, al ben-essere personale e relazionale, nel 2015 ha rilevato come uno dei fenomeni sociali purtroppo in crescita tra i giovani, per quanto riguarda il divertimento e lo svago nel week end, era quello dello “sballo” legato all’uso e abuso di alcol.  Il progetto in questione “NON BERTI IL CERVELLO,USALO” nasce dalla volontà di rispondere a questa emergenza educativa  con l’obiettivo di informare, sensibilizzare e contrastare un fenomeno che sta diventando sempre di più una piaga tra i giovani adolescenti e le rispettive famiglie, con ricadute negative a livello sociale. Il progetto vuole agire su più fronti proprio perché si crede siano ormai necessarie azioni corali e non più solo individuali, seppur lodevoli. Il progetto si muove quindi da un lato nell’ottica della prevenzione informando tutti i soggetti coinvolti dei rischi e pericoli di diversa natura (psico-fisici, economici, sociali)del fenomeno e dall’altro promuovendo azioni, comportamenti saluto-genetici, alternativi alla moda del bere e tendenti ad un divertimento sano, nella ferma convinzione che solo attraverso una maggiore attenzione e senso di responsabilità di tutta la comunità, potrà essere trasmesso un forte messaggio alle nuove generazioni di tutela e salvaguardia della loro salute e benessere.

Dopo un’analisi del contesto condotta attraverso indagini sul campo e interviste si è giunti ad una raccolta di dati e informazioni che hanno trovato purtroppo conferma nei dati di ricerca a livello nazionale.

Alla luce di questa condivisione iniziale che l’uso di alcol tra gli adolescenti è divenuto ormai un fenomeno diffuso e grave,  è emerso che:

  • il concetto condiviso dagli adolescenti è che sia lecita l’assunzione di alcol come fonte  di divertimento ;
  • i dati relativi agli accessi al pronto soccorso per coma etilico nella fascia adolescenziale sono sempre più in aumento;
  • l’arma dei carabinieri ha ufficializzato davanti al capo dello stato l’impegno di fare prevenzione, formazione e controlli nell’ambito delle dipendenze;
  • questa “moda” giovanile ha ricadute negative a livello personale, famigliare, sociale, economico;
  • da parte del mondo adulto servono modelli positivi, virtuosi, rispettosi della legalità;
  • il fenomeno non è limitato solo ad una realtà territoriale ma è esteso anche ad altri comuni;

Da tali presupposti è emersa la conferma che, nello scenario attualmente vissuto, questo fenomeno ha assunto una portata significativa, di emergenza, per il quale sono richieste misure di emergenza.

Pertanto diventa sempre più impellente attivare un intervento che, per generare un’efficacia, necessita dell’apertura di percorsi paralleli su più fronti, in relazione ai quali è indispensabile la presenza di molteplici attori.  Si è ipotizzato quindi un progetto che potesse coinvolgere tutta la comunità del paese e successivamente da poter condividere anche con altri comuni della bassa bresciana. Un progetto che coinvolgesse in primo luogo le istituzioni fino ad arrivare alle famiglie degli adolescenti passando attraverso le realtà che sono a stretto contatto con le giovani generazioni. Si è così delineata la necessità di mettere in campo tutte le risorse e le collaborazioni possibili con l’obiettivo di contenere l’abuso di alcol in età adolescenziale partendo dalla sensibilizzazione delle nuove generazioni affinchè si diffonda una cultura diversa del divertimento, inteso come svago creativo e ricreativo di benessere.

A tal riguardo si è proceduto ad invitare al tavolo di questo progetto i rappresentanti di enti, associazioni, istituzioni ed esercenti del comune di Orzinuovi i quali hanno sottolineato e riconosciuto significativamente la gravità del fenomeno. Inoltre la famiglia è considerata da buona parte dei presenti in molti casi un esempio assente nella vita dei ragazzi e comunque la prima responsabile della situazione; che lo sport può essere un buon deterrente anche se talvolta nasconde comunque la stessa realtà soprattutto se non vi sono connessioni tra gli adulti significativi che ruotano attorno ai ragazzi. Lo scenario attuale vede, infine, gli adolescenti, e non solo loro, abusare di tutto. La scuola rappresenta un buon terreno di lavoro con i ragazzi per fare prevenzione e formazione.

Successivamente  sono state concretizzate le seguenti proposte emerse:

  • la sottoscrizione di una carta dei valori, patto o accordo in cui definire linee guida azioni e sanzioni
  • la condivisione di un logo che renda visibili i partner che vi aderiscono con sottoscrizione di un accordo che preveda valori e azioni;
  • la responsabilizzazione della famiglia che non svolge un ruolo di contenimento
  • interventi di informazione, di formazione come già avviene attraverso progetti su life skills e peer education, già attivi da qualche anno presso istituti superiori della zona
  • l’applicazione di azioni “repressive” con un uso positivo della sanzione: economica sui genitori che esercitano responsabilità e sui minori con interventi di utilità sociale
  • Rendere consapevoli i giovani delle norme vigenti in materia di consumo di alcol ( art.689 cod.penale)
  • Attivare controlli sul rispetto della normativa tra gli esercizi commerciali;

IL PROGETTO E GLI ATTORI COINVOLTI

Da queste premesse e da quanto emerso dai vari tavoli di discussione e di confronto si è giunti ad elaborare il logo rappresentativo del progetto, “non berti il cervello, usalo!”, il contenitore nel quale raccogliere tutte le azioni, le proposte, le idee, le iniziative da mettere in campo nei  mesi successivi, da esporre all’interno dei locali, degli esercizi commerciali unitamente all’invito ai giovani clienti a non ordinare bevande alcoliche in quanto vietato dalla legge. La carta dei valori è il documento che richiama da una parte i valori e i principi che hanno ispirato il progetto e dall’altra contiene l’impegno concreto sottoscritto di coloro che aderiscono all’iniziativa. E’ proprio in questo patto di corresponsabilità che sta la novità e l’originalità dell’iniziativa, che vede il concorso di diversi e molteplici attori in un’ottica operativa di rete, unica prassi e metodologia efficace per affrontare il problema.Infatti tra gli attori coinvolti risultano: il Centro per la famiglia , capofila del progetto,l’ Amministrazione comunale, l’Associazionismo sportivo e famigliare, la Parrocchia,  l’Istituto Comprensivo, la Polizia locale,i Carabinieri,gli Operatori socio-sanitari, La Pro-loco, alcuni gestori dei pub, l’AVIS, l’ASST (SERT, UNOPIA). Lo spirito del progetto è anche quello di evitare atteggiamenti esclusivamente colpevolizzanti nei confronti di alcuni interlocutori piuttosto che altri (come potrebbero essere la famiglia, la scuola o gli operatori commerciali), ma di abbracciare un’ottica più ampia del fenomeno vista la sua portata per ricostruire un tessuto famigliare, sociale, civile, culturale, che vada nella direzione del rispetto di una normativa che tutela la salute e la sicurezza degli adolescenti.

FINALITA’ GENERALI E OBIETTIVI

Il progetto prevede iniziative di interesse collettivo nei prossimi mesi tese a:

1) accrescere la consapevolezza nei minori e nelle loro famiglie riguardo ai rischi connessi all’assunzione di alcol in giovane età;

2) rendere i giovani maggiormente consapevoli della normativa prevista ;

3) sostenere i gestori dei bar e degli esercizi commerciali nella scelta del rispetto della legge;

4) sostenere i genitori nella loro azione educativa; 

5) informare e sensibilizzare i gestori dei locali sul fenomeno abuso e rischi correlati

Gli ambiti di intervento saranno molteplici proprio perché molti sono gli attori coinvolti. Ciascuno nel proprio ambito di competenza, adotterà e metterà in atto quei comportamenti virtuosi sulla base di quanto si è impegnato a sottoscrivere nella carta dei valori. Il centro per la Famiglia coordinerà tutte queste azioni e provvederà a monitorare a distanza di tre mesi la situazione con incontri rivolti a tutti i soggetti coinvolti per verificare, supportare e adeguare la realizzazione del progetto.

Nelle prime fasi del progetto verranno messe in opera azioni informative, di sensibilizzazione del problema attivando agili strumenti informativi per raggiungere i cittadini, le famiglie degli adolescenti in particolare, in maniera capillare, attraverso opuscoli illustrativi sul tema dedicati alla salute e alla sicurezza. Contemporaneamente saranno avviate iniziative di prevenzione ed educazione per i ragazzi  e le loro famiglie per accrescere la consapevolezza riguardo ai rischi connessi all’assunzione di alcol in giovane età sostenendoli nella loro azione educativa. Altri interventi riguarderanno incontri informativi sulle norme che regolano la vendita di alcolici ai minori, l’attivazione dei controlli sul rispetto della legge e il monitoraggio delle attività in corso.

La condivisione di un protocollo di intervento tra tutti gli attori coinvolti di cui la carta dei valori ( qui riportata in alcune parti) è espressione, crediamo sia un risultato importante che manifesta la volontà di una comunità di ritrovarsi per riflettere insieme su questioni socialmente rilevanti, come la salute e la sicurezza dei giovani e soprattutto per iniziare ad assumere atteggiamenti e comportamenti virtuosi, che servano da validi esempi e modelli per le future generazioni. Le aspettative sono alte, non lo nascondiamo: crediamo che questo lavoro qualche frutto lo porterà, ne siamo certi, senza nascondere inoltre la consapevolezza che queste azioni non saranno risolutive del problema, ma perlomeno potranno servire a generare e creare una sensibilità, un’attenzione al problema e soprattutto una maggiore presa di responsabilità da parte di tutti coloro che operano per il benessere dei giovani.     

STRALCIO DELLA CARTA DEI VALORI E DEI COMPORTAMENTI VIRTUOSI

IL centro “Per la famiglia ” operante nel territorio del comune di Orzinuovi, sulla base di quanto concertato tra Amministrazione comunale, Polizia Locale, Carabinieri, assessorato ai servizi sociali, assessorato alle politiche educative, oratorio, IC Orzinuovi, istituto superiore Cossali, ASST,  associazioni sportive, pubblici esercenti, Sert divisione dipendenze, CO.GE, club alcolisti in trattamento  di Orzinuovi nei vari incontri,

ispirandosi

alla carta delle città educative con il convincimento che lo sviluppo dei propri abitanti non può essere lasciato al caso, alla luce del fatto che le politiche municipali di carattere educativo saranno riferite ad un contesto più ampio ispirato ai principi della giustizia sociale, al senso civico democratico, alla qualità della vita e alla valorizzazione degli abitanti e che Orzinuovi in qualità di città educativa darà particolarmente enfasi alle esigenze delle persone soggette a forme di dipendenza, stimolerà orientamenti e attività di formazione sui valori etici e morali, provvedendo attivamente all’educazione alla salute e alla partecipazione di tutti gli abitanti alle buone pratiche di sviluppo sostenibile, proponendo attività di formazione agli educatori in generale che spesso senza esserne consapevoli svolgono funzioni educative all’interno del paese e facendo in modo che i corpi di sicurezza e di protezione civile che dipendono direttamente dal municipio agiscano in modo conforme a dette proposte.

ritiene

di promuovere attivamente le politiche per la prevenzione dell’abuso di alcol e per la diffusione dell’uso consapevole e responsabile dell’alcol proponendo la sottoscrizione in forma diretta della carta dei valori e dei comportamenti virtuosi che intende impegnare sulla base di criteri di semplice attuazione e facilmente verificabili, tutti i partecipanti al progetto.

Questi ultimi si impegnano, nei rispettivi ambiti di pertinenza, a tutelare i seguenti valori:

  • LA SALUTE FISICA E PSICHICA
  • LA TUTELA DI SOGGETTI MINORENNI
  • L’EDUCAZIONE AL RISPETTO VERSO SE STESSI E GLI ALTRI
  • IL DIVERTIMENTO SANO
  • IL RISPETTO VERSO I BENI COMUNI
  • LA LEGALITA’
  • IL RISPETTO DELLE TAPPE DELLA VITA

Siamo convinti che il diffondersi di comportamenti coerenti con i valori qui espressi potrà rappresentare un primo passo concreto per una fattiva collaborazione finalizzata a sensibilizzare le nuove generazioni affinchè si diffonda una cultura diversa del divertimento, inteso come svago creativo e ricreativo di benessere e per la costruzione di un ambiente cittadino rispettoso delle regole della convivenza civile. Inoltre in qualità di città educativa ci proponiamo di rinforzare la formazione sui valori e le pratiche della cittadinanza democratica: il rispetto, la tolleranza, la partecipazione, la responsabilità e l’interesse per la cosa pubblica, per i suoi programmi , i suoi beni e i suoi servizi, come ispirato dalla carta delle città educative.

ASSUNZIONE DI MODELLI DI COMPORTAMENTO NEL RISPETTO DELLA LEGGE E VIRTUOSI

In questa sezione, infine, ciascun ente sottoscrittore della carta si impegna a rispettare quanto evidenziato nelle premesse con azioni concrete espresse in dettaglio e declinate ciascuna in base al proprio ambito di pertinenza e competenza.

L’iniziativa si inserisce in un quadro di interventi più vasto costruiti e portati avanti da diverse amministrazioni di alcune città importanti in collaborazione con enti locali, associazioni, ASST, quali ad esempio Modena, Ferrara, Milano, Firenze e che testimonia sia l’entità e la gravità del fenomeno sia l’importanza strategica di fronteggiare la situazione con azioni “corali” di condivisione da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Concorso 2021

4^Edizione

CONCORSO 2021

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